Guida
Come leggere la bolletta della luce: le voci spiegate
Materia energia, trasporto, oneri di sistema, imposte, fasce orarie e potenza impegnata: cosa significano e quali puoi davvero ridurre.
Aggiornata il 27 set 2026
Le quattro voci di spesa
- Spesa per la materia energia: il prezzo dell’elettricità, la quota fissa del venditore e il dispacciamento. È l’unica parte che cambia da un fornitore all’altro.
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: il costo della rete, uguale con tutti i venditori.
- Spesa per oneri di sistema: contributi fissati dall’autorità (incentivi alle rinnovabili e altro), uguali per tutti.
- Imposte: accise e IVA, che per le famiglie è al 10%.
I dati da conoscere
- Consumo annuo: quanti kWh usi in un anno. Serve per confrontare le offerte e per calibrare il nostro calcolatore.
- Fasce orarie F1, F2, F3: F1 sono le ore di punta dei giorni feriali (8–19), F2 e F3 sera, notte e festivi. Con un’offerta a fasce conviene spostare i consumi fuori dalla F1.
- Potenza impegnata: di solito 3 kW. Se non fai scattare mai il contatore, non serve aumentarla.
- Lettura reale o stimata: se è stimata, comunica tu l’autolettura per evitare conguagli.
- Codice POD: identifica il tuo punto di prelievo; serve per cambiare fornitore.
Quanto paghi davvero al kWh
Dividi il totale della bolletta per i kWh consumati nel periodo: ottieni il prezzo reale tutto compreso, di solito tra 0,25 e 0,35 €/kWh. Se carichi la bolletta in PDF lo calcoliamo noi, senza salvare il file, e puoi confrontare le offerte sui tuoi consumi reali.
Quanto potresti risparmiare tu?
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