Guida
Cambiare fornitore di luce e gas: come funziona e cosa controllare
Cambiare fornitore è gratuito e non interrompe la fornitura. Cosa serve, quanto ci vuole e cosa guardare nell’offerta.
Aggiornata il 27 set 2026
Nel mercato libero puoi cambiare fornitore di luce e gas quando vuoi. Il cambio è gratuito, non serve nessun tecnico e la fornitura non si interrompe: i contatori e la rete restano gli stessi, cambia solo chi ti manda la bolletta. Della disdetta con il vecchio fornitore si occupa quello nuovo.
Cosa ti serve
- Il codice POD (luce) o PDR (gas), che trovi in bolletta.
- Codice fiscale e dati dell’intestatario.
- L’IBAN se scegli l’addebito diretto (spesso dà diritto a uno sconto).
Cosa controllare nell’offerta
- Prezzo fisso o variabile: il fisso protegge dagli aumenti per 12–24 mesi, il variabile segue l’indice (PUN per la luce, PSV per il gas) più uno spread.
- Quota fissa annua di commercializzazione: pesa molto se consumi poco.
- Durata del prezzo e cosa succede alla scadenza.
- Eventuali sconti condizionati (bolletta web, domiciliazione) e oneri di recesso anticipato.
- La scheda sintetica, che ogni venditore deve pubblicare: riassume prezzi e condizioni.
Confronta sui tuoi consumi
Il nostro confronto offerte usa i dati ufficiali del Portale Offerte di ARERA e ordina tutte le offerte per quanto costerebbero con i tuoi consumi. Se carichi una bolletta, i consumi vengono compilati da soli.
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